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22 Ottobre 2026
Oltre 3.600 studenti, 35 istituti scolastici coinvolti e più di 40.000 ore complessive di formazione tra sessioni in aula e incontri digitali: sono i numeri delle ultime due edizioni di “Mi voglio sicurə”, l’iniziativa di Progetto Sicurezza Milano Metropolitana che porta l’educazione alla sicurezza stradale nelle scuole secondarie di secondo grado del territorio metropolitano milanese.
Per celebrare i risultati raggiunti durante l’anno scolastico 2025/2026, Città metropolitana di Milano e Safety21, promotori dell’iniziativa con la collaborazione della Fondazione Lorenzo Guarnieri ETS, hanno riunito studenti, studentesse e rappresentanti degli istituti in occasione dei Road Safety Student Awards 2026, evento conclusivo del percorso.
Una giornata di confronto e condivisione tra giovani generazioni, rappresentanti istituzionali, esperti di sicurezza stradale e associazioni impegnate quotidianamente nella sensibilizzazione e nella prevenzione: tutti chiamati a svolgere un fondamentale nella costruzione di una mobilità più sicura.
Protagonisti dell’evento i progetti ideati da studenti e studentesse, che hanno messo in pratica le conoscenze acquisite durante il percorso formativo attraverso proposte concrete per promuovere la sicurezza stradale sul territorio. Tra gli istituti premiati: l’I.I.S. Marie Curie – Piero Sraffa, il Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, il Liceo Classico e Coreutico Tito Livio, il Liceo Scientifico e Linguistico Guglielmo Marconi e l’I.I.S. Carlo Emilio Gadda. Proprio uno studente di quest’ultimo istituto si è aggiudicato il primo posto con “Non rispondere alla morte”, una campagna di shock advertising dedicata ai rischi della distrazione alla guida.
A sottolineare il valore dell’iniziativa per Safety21, rivolgendosi a studenti e studentesse, è stato Gianluca Longo, Amministratore Delegato del Gruppo “La strada appartiene a tutti. La gestisce un ente pubblico, le regole le scrive lo Stato, ma la sicurezza non la può garantire nessuno da solo. Mettete via il telefono. Guardate. Aspettate un secondo in più. Vale più di qualunque tecnologia che si possa installare. Noi, con la Città metropolitana di Milano, continueremo a lavorare sulla strada. Voi lavorate su quel secondo”.